Venerdi Santo – 2023
La tradizione del “Vennari Santu” a Taverna (CZ), ha origine nel tardo Settecento.
In seguito al terremoto del 1783, che sconvolse l’intera Calabria, la statua del SS. Crocifisso, attribuita alla scuola di Fra Umile da Petralia e custodita nella distrutta chiesa del Convento dei Frati Osservanti, fu trasferita nella chiesa di Santa Barbara. Fu allora che i confratelli dell’Arciconfraternita del SS. Sacramento- SS. Salvatore, ammaliati dalla bellezza di questa statua, decisero di venerarla e celebrarla solennemente ogni tre anni: nacque così la processione del Venerdì Santo.
Tutto ha inizio con la Pia Pratica dei Venerdì di Quaresima: all’interno di Santa Barbara solenni liturgie e antichi canti detti “Lamenti”, fanno memoria della Passione e Morte di Cristo. Per le strade, i suoni lugubre delle “grancascie”, enormi tamburi fatti con cerchi in legno e pelli di capra, annuncia l’inizio della Tradizione. Il Venerdì Santo alle due del pomeriggio giovani attori mettono in scena l’arresto di Gesù nell’Orto degli Ulivi: è la cosiddetta “Pigghiata”, a cui segue la Celebratio Passionis Domini.
Al termine del rito, la processione si snoda per le vie di Taverna: un Cristo attore porta la croce seguito dalla Turba Romana, da Angeli che recano i simboli della passione e dalle statue che rappresentano i cinque Misteri Dolorosi del Rosario: Cristo all’Orto, Cristo alla colonna, Ecce Homo; Crocifisso, Madonna Addolorata con Gesù morto in grembo. (qui il docufilm realizzato dal nostro studio)
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