Hyle Book Festival torna per il terzo anno con il tema Per altri sentieri.

“Per altri sentieri” è cambiamento, rischio, punti di vista, mettersi in discussione, valutare possibilità, aprirsi al nuovo. Ma per altri sentieri, dice Costabile, si può anche tornare. Ecco quindi che il tema apre suggestioni molteplici: dove stiamo andando e quali sono i sentieri che abbiamo bisogno di prendere per un necessario cambio di rotta, all’insegna dell’ecologia, della legalità, della pace, dell’empatia? Quali sono i sentieri nuovi della letteratura e dell’editoria contemporanea, in Calabria e nel mondo? E quali invece i sentieri da imboccare per tornare alle nostre origini e all’essenza della realtà?

Questo il tema su cui il festival vuole interrogarsi con l’ausilio della letteratura, declinata in sentieri già consolidati – gli incontri, i laboratori letto-creativi per bambini, il focus sulla cinematografia, la presenza dei cantastorie – e in sentieri essi stessi nuovi alla rassegna, come le escursioni a suon di passi e di libri e il cinema sotto le stelle ispirato alla letteratura. Su tutto la Sila, richiamata dal festival nell’etimologia hyle, col doppio significato di “bosco” e “essenza”.

Una rassegna immersa nella natura e un momento di festa e di riflessione: è ciò che vuole essere Hyle Book Festival, e ciò che quest’anno è stato più facile raggiungere grazie alla collaborazione di tante persone e realtà del territorio. È bellissimo quando i sentieri, alla
fine, si incrociano.

Manifesto generale dell'evento Hyle Book Festival: una scia di libri volanti su uno dei quali è situato un esploratore con binocolo.